Carrello (0)

 back beach boy Recuperato

Estate, tempo di relax… Arrivano le vacanze, c’è chi è già partito nei giorni scorsi, chi partirà nei prossimi giorni e chi magari si accontenterà di qualche gita fuori porta nel fine settimana. Il miglior compagno di viaggio, prima di partire per una vacanza estiva, non può che essere un bel libro.

Ci permettiamo di consigliarvi alcuni libri da mettere in valigia, da leggere durante il viaggio in aereo e sotto l’ombrellone. Ecco quello che vi suggeriamo per le vostre evasioni letterarie, lasciatevi ispirare!

Pubblicato in Blog

 

                                                         A guardarlo non sembrerebbe. Di mezza età, occhi limpidi, piacevole vena ironica e quel particolare accento della Costa Azzurra che affascina e intriga, come sempre, a queste basse latitudini.

Ma Serge Ferrand, che vive su una barca nell’azzurro mare di Sciacca, nell’agrigentino, è un giornalista. Un cronista francese free lance di quelli tra i più feroci, che aggrediscono la notizia dal di dentro e la disintegrano, andando al cuore del problema, spogliandolo e mostrandolo senza false ipocrisie, sbattendolo quasi davanti al naso del lettore.

E per farlo si mimetizza, si cala nel mondo che lui stesso vuole scoperchiare, mangiando le stesse cose e respirando quell’olezzo, quella stessa aria che ha bisogno di essere purificata.

Pubblicato in Blog
Martedì, 12 Gennaio 2016 19:37

A tu per tu con Totò Cuffaro!

L’intervista a tema in redazione durante un giorno di festa:
«Nastasi? Discorso oggettivo e ragionato.
Crocetta? Semplicemente inadeguato.
Io? Come un maiale!»

Smagrito, ha lo sguardo da pecora ammansita, ma lui preferisce più paragonarsi a un “maiale”. «Nella fattoria di Orwell il maiale è il più animale di tutti» dice. Ha letto tanto Totò Cuffaro, durante la sua detenzione. Ha letto Socrate e i classici e, citando il maestro ateniese, adesso dice che considera «un “diritto” rispettare la giustizia. “Perché dà l’idea dell’essenza dell’uomo”». Si presenta serenamente, con quel mezzo sorriso che adesso sembra essersi accasato sul suo volto. Cominciamo in media res. Ha già tra le mani il saggio di Nastasi.

«L’ho letto subito dopo la mia scarcerazione, tutto d’un fiato - ci dice immediatamente - non conoscevo Simone, mi ha molto colpito la sua ostinazione ad approfondire giornalisticamente particolari che spesso, all’apparenza, risultano anche inutili».

Pubblicato in Blog

ROMA – È stato presentato il 9 dicembre, alla Sala Stampa della Camera dei Deputati “Cuffaro tutta un’altra storia – La verità sul processo al presidente dei siciliani” il nuovo libro sulla vicenda giudiziaria dell’ex governatore, a firma del giornalista romano Simone Nastasi, da oggi in tutte le librerie per Bonfirraro editore.

Totò Cuffaro ha veramente aiutato la mafia? Attraverso l’analisi approfondita delle diverse fasi processuali e la rilettura dei atti dibattimentali, Nastasi mette in luce gli aspetti meno raccontati del processo, come per esempio la vicenda delle intercettazione “Ragiuni avia Totò Cuffaro”, che per l’accusa costituirà la “prova regina”. «Perché così tanti consulenti? E perché per due periti la ricezione della microspia risulta poco udibile? Ma, soprattutto, Cuffaro avrebbe realmente fatto parte di quell’area grigia nella quale, come si legge nella sentenza di primo grado, ‘opera indisturbato un intreccio perverso tra interessi politici, economici, affaristici e mafiosi’»?

Sono soltanto alcune delle domande che si pone l’autore (così com’è avvenuto con il suo scritto d’esordio “Il caso Speziale – Cronaca di un errore giudiziario”, Bonfirraro) su una vicenda complessa che ha riguardato «il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga». La sentenza definitiva è, infatti, arrivata dalla Cassazione il 22 gennaio del 2011. La pena inflitta è stata una condanna a sette anni di reclusione per rivelazione di segreto istruttorio con l’aggravante di favoreggiamento mafioso. «Un’accusa - scrive Nastasi - che Cuffaro ancora oggi continua a non voler accettare, perché ripete ‘la mafia fa schifo’ e ‘la mafia, l’ho sempre combattuta’. Anche nel suo caso, valga allora la domanda: la verità giudiziaria e quella storica, possono coincidere? I fatti sono andati veramente in questo modo?».

Dubbi, interrogativi, testimonianze, interviste esclusive e quant’altro: tutto contribuisce a fare del volume – con la prefazione del giornalista d’inchiesta Guido Paglia, direttore de L’ultima ribattuta, e con la postfazione dell’avvocato ed ex parlamentare Mauro Mellini, autore de Il partito dei magistrati (Bonfirraro ed.) – un saggio acuto e agile, dall’andamento a spirale, con i concetti accennati prima e approfonditi poi, che abbandona subito la presunzione di essere detentore di assolute verità – a dispetto del titolo provocatorio – ma che induce il lettore a porsi, sempre e comunque, delle domande da cittadino libero.

Per visualizzare la scheda del libro, clicca qui

Pubblicato in Comunicati Stampa

ROMA – È stato presentato il 9 dicembre, alla Sala Stampa della Camera dei Deputati “Cuffaro tutta un’altra storia – La verità sul processo al presidente dei siciliani” il nuovo libro sulla vicenda giudiziaria dell’ex governatore, a firma del giornalista romano Simone Nastasi, da oggi in nelle librerie Mondandori d’Italia per Bonfirraro editore.

Totò Cuffaro ha veramente aiutato la mafia? Attraverso l’analisi approfondita delle diverse fasi processuali e la rilettura dei atti dibattimentali, Nastasi mette in luce gli aspetti meno raccontati del processo, come per esempio la vicenda delle intercettazione “Ragiuni avia Totò Cuffaro”, che per l’accusa costituirà la “prova regina”. «Perché così tanti consulenti? E perché per due periti la ricezione della microspia risulta poco udibile? Ma, soprattutto, Cuffaro avrebbe realmente fatto parte di quell’area grigia nella quale, come si legge nella sentenza di primo grado, ‘opera indisturbato un intreccio perverso tra interessi politici, economici, affaristici e mafiosi’»? Sono soltanto alcune delle domande che si pone l’autore (così com’è avvenuto con il suo scrittod’esordio “Il caso Speziale – Cronaca di un errore giudiziario”, Bonfirraro) su una vicenda complessa che ha riguardato «il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga».

La sentenza definitiva è, infatti, arrivata dalla Cassazione il 22 gennaio del 2011. La pena inflitta èstata una condanna a sette anni di reclusione per rivelazione di segreto istruttorio con l’aggravante di favoreggiamento mafioso. «Un’accusa - scrive Nastasi - che Cuffaro ancora oggi continua a non voler accettare, perché ripete ‘la mafia fa schifo’ e ‘la mafia, l’ho sempre combattuta’. Anche nel suo caso, valga allora la domanda: la verità giudiziaria e quella storica, possono coincidere? I fatti sono andati veramente in questo modo?». Dubbi, interrogativi, testimonianze, interviste esclusive e quant’altro: tutto contribuisce a fare del volume – con la prefazione del giornalista d’inchiesta Guido Paglia, direttore de L’ultima ribattuta, e con la postfazione dell’avvocato ed ex parlamentare Mauro Mellini, autore de Il partito dei magistrati (Bonfirraro ed.) – un saggio acuto e agile, dall’andamento a spirale, con i concetti accennati prima e approfonditi poi, che abbandona subito la presunzione di essere detentore di assolute verità – a dispetto del titolo provocatorio – ma che induce il lettore a porsi, sempre e comunque, delle domande da cittadino libero.

Per visualizzare la scheda del libro, clicca qui

Pubblicato in Comunicati Stampa

Il 16 dicembre 2015 per Totò Cuffaro si riapriranno le porte del carcere di Rebibbia: avrà finito così di scontare pena. La sua vicenda giudiziaria si è conclusa con la condanna a sette anni di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio con l’aggravante di aver favorito la mafia. Ma tanti sono ancora i dubbi che sorgono proprio dalla lettura degli atti processuali. Totò Cuffaro è veramente colpevole di aver favorito la mafia? E, soprattutto, qual è la verità sul processo dell’ex presidente della Regione Siciliana? Il libro muove da questi interrogativi, indaga tra migliaia di carte processuali e si pone domande a tutto campo, senza pregiudizi, non accontentandosi della sentenza emessa in Cassazione.

Secondo l’autore, infatti, molti potrebbero essere ancora gli interrogativi che affiorerebbero dalla lettura degli atti dibattimentali che hanno riguardato «il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga». «Si tratta di un’accusa - scrive Nastasi - che Cuffaro ancora oggi continua a non voler accettare, perché ripete ‘la mafia fa schifo’ e ‘la mafia, l’ho sempre combattuta’. Anche nel suo caso, valga allora la domanda: la verità giudiziaria e quella storica, possono coincidere? I fatti sono andati veramente in questo modo?».

Definito “Cavaliere bianco”, in contrapposizione con la sua “rossa” Raffadali, dov’è nato il 21 febbraio 1958, Totò Cuffaro viene ritratto in tutte le sue sfaccettature, attraverso la voce di altri, ovvero di chi nel processo ha avuto una parte rilevante, dal lato dell’accusa o da quello della difesa. Nasce così una lettura incalzante degli atti dibattimentali, certosinamente studiati e approfonditi, che si snoda dalla prima intercettazione e che attraversa tutti i gradi di giudizio: una prosa interessante che diventa quasi un racconto quando tutti i protagonisti della vicenda, da Guttadauro ad Aragona, si animano davanti agli occhi del lettore, che è aiutato così a farsi la propria opinione su una delle vicende più importanti della storia politica italiana degli ultimi vent’anni. Ma il protagonista è sempre quell’ex governatore che ha dichiarato che il Don Bosco, lo storico istituto dei frati salesiani a Palermo dove Cuffaro è rimasto fino all’esame di maturità, «è stata la mia prima vera accademia politica». E poi «Come regalo per l’esame di maturità chiesi ai miei genitori di essere mandato a Roma a frequentare la scuola di formazione politica della Dc a Roma, alla “Camilluccia”. La storica sezione della Democrazia Cristiana in cui anche Aldo Moro teneva la sue lezioni».

Di lui, e in particolare sulla sua forma di dignitosa accettazione della condizione di detenuto, Nello Musumeci, attuale presidente della commissione Antimafia della Regione siciliana ha dichiarato: «Tutti dovrebbero riconoscergli grandissima dignità e uno spirito di cristiana accettazione della pena, comune a pochissimi. In questi anni Cuffaro ha dimostrato di accettare il peso della sentenza ed è riuscito a rigenerarsi in questa sua difficilissima esperienza. Dargliene atto è un gesto chedovrebbero compiere tutti. Anche i giudici che lo hanno condannato». I dubbi, gli interrogativi, le carte, le testimonianze e le interviste inedite ed esclusive… Tutto contribuisce a fare del volume un saggio acuto e agile, dall’andamento a spirale, con i concetti accennati prima e approfonditi, poi, che abbandona subito la presunzione di essere detentore di assolute verità, ma che induce il lettore a porsi, sempre e comunque, delle domande da cittadini liberi.

Leggi gli articoli sul libro: clicca su BLOG SICILIA oppure NEWSICILIA

Autore del libro: SIMONE NASTASI

PRENOTA ADESSO IL LIBRO: CLICCA QUI

Pubblicato in Novità

 Il 16 dicembre 2015 per Totò Cuffaro si riapriranno le porte del carcere di Rebibbia: avrà finito così di scontare pena. La sua vicenda giudiziaria si è conclusa con la condanna a sette anni di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio con l’aggravante di aver favorito la mafia. Ma tanti sono ancora i dubbi che sorgono proprio dalla lettura degli atti processuali. Totò Cuffaro è veramente colpevole di aver favorito la mafia? E, soprattutto, qual è la verità sul processo dell’ex presidente della Regione Siciliana? Il libro muove da questi interrogativi, indaga tra migliaia di carte processuali e si pone domande a tutto campo, senza pregiudizi, non accontentandosi della sentenza emessa in Cassazione. 

Secondo l’autore, infatti, molti potrebbero essere ancora gli interrogativi che affiorerebbero dalla lettura degli atti dibattimentali che hanno riguardato «il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga». «Si tratta di un’accusa - scrive Nastasi - che Cuffaro ancora oggi continua a non voler accettare, perché ripete ‘la mafia fa schifo’ e ‘la mafia, l’ho sempre combattuta’. Anche nel suo caso, valga allora la domanda: la verità giudiziaria e quella storica, possono coincidere? I fatti sono andati veramente in questo modo?».

Pubblicato in Blog

 

È uscito il libro

L’INCUBO PASQUASIA Veleni & Misteri di Maurizio di Fazio

IL LIBRO

 

Una profonda palude dove sono inabissati molti segreti e

qualche menzogna. Laggiù nelle viscere del cuore brullo della

Sicilia. Pasquasia sempre è lì, in tutta la sua apparente

immobilità maestosa. Ferma. Come un sole di sale con mille

pianeti di veleno che continuano a girarle attorno,

nonostante sia chiusa da più di vent’anni .

Mario Barresi - La Sicilia

 

 

L’autore, con questa opera, ha voluto aprire i cassetti chiusi di PASQUASIA per tirare fuori i dubbi, i ricordi, i segreti, la rabbia, la richiesta di giustizia e di verità che il popolo siciliano aspetta, in particolar modo quello ennese, da oltre trent’anni.

Tasselli che ricostruiscono uno dei più terribili “Misteri” d’Italia.

Bonfirraro editore ci propone un libro intrigante e affascinante, che cercherà di raccontare e ricostruire quanto è successo, all’interno di questo sito minerario salino, dalla sua nascita ad oggi.

L’AUTORE

 

Maurizio Di Fazio è nato ad Enna nel 1968. Vive e lavora a Leonforte.

Ha pubblicato: 400 anni di Cultura a Leonforte 2008, Libro on Line. Bonfirraro Editore - www.mauriziodifazio.altervista.org; Il Barone rosso leader maximo della sinistra siciliana, Aprile 2009 - Bonfirraro Editore (Prefazione di Pietrangelo Buttafuoco - Post Fazione Paolo Garofalo); Io sono Nino e basta! Il romanzo di una vita fra passione e politica dell'On. Nino Buttafuoco - Aprile 2010 - Bonfirraro Editore (Prefazione dell'Avv. On. Enzo Trantino); La Leonfortese victoriosa et fidelisima - Leonforte 2010. La Branciforti calcio Almanacco storico - 2011. Bonfirraro Editore. Ha pubblicato, sempre con Bonfirraro, nel 2012, ‘U Puparu della politica siciliana, con prefazione di Pietrangelo Buttafuoco. Collabora con "Obiettivo Affari & notizie", periodico di informazione siciliano.

 

Per leggera la scheda del libro clicca qui

Pubblicato in Novità

Sabato 16 novembre  presentazione libro I BORGIA DEL CASALE Storia e Vicende di una famiglia dell'Aristocrazia Siciliana di Salvatore Distefano

Siracusa Villa Reiman ore 17,00

ne parleranno  con l'autore

Francesca Gringeri Pantano  (Storico dell'Arte)

e Alessio Lo Giudice (Assessore Beni e Politiche Culturali UNESCO - Politiche scolastiche ed  educative, Lavori pubblici, Universita')

 

Siamo sul finire del ‘300 quando Guglielmo Borgia da Roma migra in Sicilia per assumere l’incarico di castellano della rocca di Palazzolo (SR), una piccola città nascosta tra i boschi dell’acrocoro ibleo. 
Da questa amena località inizia la vicenda storica dei Borgia di Sicilia; da Roma, dove la famiglia era migrata dalla Spagna per assecondare le ambizioni di Callisto III e Alessandro VI, venne nell’isola un giovane avventuriero in cerca di fortuna e forse anche di gloria, da questo procede una discendenza le cui vicende molto somigliano a quelle della celebre famiglia romana a cui appartenne Lucrezia e il Valentino. 
Da Dorotea Borgia nacque infatti a Siracusa la più avvenente delle dame siciliane, Lucia Migliaccio; 
quell’incantevole creatura di cui ebbe ad innamorarsi Ferdinando IV di Borbone e da un figlio della duchessa Virginia Verasis di Castiglione, della cui bellezza molto si è detto e scritto. Attraverso un’affascinate rievocazione storica vengono illustrati con un procedere ricco di riferimenti archivistici gli eventi, i matrimoni e le successioni sino all’estinzione della famiglia nell’800. Alle notizie illustrate e commentate nel testo si collega un’elegante appendice con documenti inediti ancora in possesso degli eredi, tra cui un biglietto della duchessa e una Giuliana dell’ultimo marchese di Casa Borgia.

 

http://www.bonfirraroeditore.it/historica/i-borgia-del-casale-detail.html

 

Pubblicato in Eventi

Dove Siamo

Bonfirraro Editore
Viale Signore Ritrovato, 5
94012 Barrafranca (EN)
Telefono: (+39) 0934 464 646
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito:

Visualizza Mappa

Seguici anche su

FacebookTwitterLinkedinYoutube