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INVITO UFFICIALE STANDARD

Se quello di Torino è un momento irrinunciabile nel calendario di chi dei libri fa la propria ragione di vita, per Bonfirraro la trasferta piemontese si colora ogni anno di sfumature particolari: assume il significato di affermare la propria presenza, in continua crescita, sul panorama editoriale italiano, di sancire il proprio lavoro pionieristico da indipendenti fin qui svolto e di rilanciarsi sul mercato con nuove sfide “libresche”.

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Andare. Oltre i limiti. Oltre il confine. Anche quest’anno la casa editrice Bonfirraro parteciperà al XXX Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà al Lingotto Fiere dal 18 al 22 maggio 2017.

Un’occasione imperdibile, quella della kermesse più importante dedicata alla cultura e ai libri, per affermare la propria presenza, sempre in continua crescita, sul panorama editoriale italiano, per sancire il proprio lavoro pionieristico da indipendenti fin qui svolto e rilanciarsi sul mercato con nuove sfide “libresche”…

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presentazione opere di Mauro Mellini:
IL PARTITO DEI MAGISTRATI storia di una lunga deriva istituzionale; GLI ARRABBIATI D’ITALIA storia di una democrazia dei malumori;  RITORNO A TOLFA.

L'incontro si svolgerà domenica 11 maggio alle ore 16,00 presso il Salone del libro di Torino, padiglione 3 stand S13.

Con l’autore Mauro Mellini intervengono: prof. Luigi Berzano, università di Torino, il giornalista Carlo Maria Lomartire, l’avv. Emilia Rossi e l’editore Salvo Bonfirraro

copertina OKIL PARTITO DEI MAGISTRATI  storia di una lunga deriva istituzionale. Questo libro di Mauro Mellini, si allontana dai punti di vista usuali secondo i quali sono giudicati, con una severità che, tuttavia, si rivela sempre inferiore a quella dovuta, avvenimenti e persone della Giustizia nel nostro Paese. Anziché guardare allo stato allarmante della disfunzione, oramai cronica e tale da lasciare ben poco spazio alla speranza, Mellini, con puntualità e quasi con puntiglio, esamina la progressiva distorsione istituzionale della macchina della giustizia, il cui potere, negli anni si è andato allargando oltre l’alveo che le è proprio, con alterazione dell’equilibrio tra i vari poteri e funzioni dello Stato. Una vera e propria “devianza” dell'apparato giurisdizionale, con tendenza a sostituirsi al potere legislativo ed a quello esecutivo, che si manifesta con la conseguente assunzione di indirizzi, finalità e connotazioni inevitabilmente politici. La Giustizia diventa governo, diventa partito. E, conseguentemente, diventa meno giusta. Una devianza che ha origini disparate e le cui responsabilità vanno attribuite a categorie e forze politiche diverse. Quest’opera di Mellini, dal titolo tanto provocatorio quanto realistico, sarà dunque utilissima per riflettere, ma anche, è augurabile, per agire nel senso e per le finalità da tanti auspicati.

GLI ARRABBIATI D’ITALIA storia di una democrazia dei malumori. Al di là della cronaca la storia e l’analisi del manifestarsi dell’allontanamento delle masse dalle Istituzioni e dai partiti che se ne contendono il controllo, e dell’ingigantirsi di tale fenomeno con la crisi della Repubblica fino all’esplosione aspra e grottesca degli ultimi tempi.
È la storia di una democrazia dapprima senza reale partecipazione delle masse, poi senza il loro reale vero consenso e infine con la perdita di ogni forma di gradimento. I malumori divengono, così, il dato più rilevante nella vita sociale e minano Istituzioni e partiti che non riescono ad eliminare le cause vere del loro discredito.

RITORNO A TOLFA Personaggi storie e storielle d'un passato di pace e di guerra. 

Attraverso il racconto di “storie e storielle” d’altri tempi, correnti tra i compaesani negli anni della sua infanzia e dell’adolescenza o colte direttamente dall’Autore, si delinea il quadro della vita di Tolfa, paese dell’Alto Lazio di 5000 abitanti, a 68 km da Roma e 19 da Civitavecchia, negli anni che vanno fino alla Seconda Guerra Mondiale ed all’immediato dopoguerra.

Mauro Mellini (Civitavecchia, 1927) di famiglia Tolfetana, ha trascorso tutta la sua infanzia a Tolfa, recandosi, poi, a Civitavecchia quindi a Roma per i suoi studi medi ed universitari e trasferendosi quindi a Roma dove ha svolto la sua professione di avvocato e dove ha svolto attività politica, deputato in quattro legislature, componente del C.S.M., pubblicista ed autore di numerose opere per lo più di politica giudiziaria.
Non aveva finora scritto libri di narrativa.

 

MelliniMauroMauro Mellini nonostante li porti molto bene - è un giovane di circa 85 anni. Avvocato. Ha iniziato la sua attività di scrittore nell'ambito della battaglia per l'approvazione e la difesa dell'istituzione del divorzio, di cui è stato animatore ("Così annulla la Sacra Rota", 1968 - "Le Sante Nullità", 1974) e poi per le battaglie politiche, che lo hanno condotto in Parlamento, deputato in quattro legislature tra il 1976 ed il 1992. È stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura (1993-1994) fondatore del movimento e del periodico (ora on-line) Giustizia Giusta. Le questioni della giustizia, delle legislazioni speciali, anche dei loro aspetti storici, dei cosiddetti pentiti sono stati l'argomento principale della sua opera di scrittore.
Alla questione dei pentiti e del loro uso, che allora si stava imponendo, dedicava nel 1982 lo studio di un clamoroso caso nella storia del Risorgimento col libro: "Eminenza, la pentita ha parlato".
Nel 1984 usciva "Una Repubblica pentita", nel 1986 "Il Giudice e il Pentito", nel 1999 "Nelle mani dei pentiti - il potere perverso dell'impunità".
Nel 1987 usciva "Norme penali sull'obiezione di coscienza" compendio della problematica giuridica di un settore nel quale Mellini è stato particolarmente impegnato come avvocato. Nel 1992 usciva "Il Partito che non c'era".
Nel 1994 usciva "Il golpe dei giudici" e "Bancarotta Giustizia".
È del 2004 "Tra corvi e pentiti", del 2005 "La fabbrica degli errori - breviario di patologia giudiziaria".
Da ultimo nel 2008 "Sta'' povera giustizia", raccolta di tutti i sonetti di G.G.Belli aventi ad oggetto la giustizia.
Assieme ad Alessio Di Carlo, Mellini ha scritto (2010) "Lo scontro" sempre su temi di politica giudiziaria.
Mauro Mellini svolge, inoltre da molti anni una intensa attività pubblicistica, su temi di politica della giustizia, sul bisettimanale on-line www.giustiziagiusta.info, che ha fondato, oltre che su quotidiani vari.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Mellini

 

 

 

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Prima presentazione del libro della scrittrice palermitana Daniela Scimeca Il mistero della tomba di Federico II, un grande thriller storico.

Il libro verrà presentato domenica 11 maggio 2014 alle ore 18 presso il Salone del libro di Torino, padiglione 3 stand S13

intervengono con l'autrice Mauro Mellini, scrittore e giornalista; Alessandro Iovino, scrittore e storico; Salvo Bonfirraro, editore.

Torino è la prima presentazione ufficiale.

Il libro di Scimeca è un trhiller storico.

 

Caterina vive a Palermo, dove insegna all’università. Il padre, decano dell’ateneo, muore improvvisamente d’infarto e lei rimane smarrita, disorientata. Quando rientra al lavoro riceve un invito dall’arcivescovo, che la invita a proseguire una ricerca storica che il padre stava portando avanti. La ricerca riguarda la misteriosa donna sepolta accanto all’imperatore Federico II, nella splendida tomba di porfido rosso nella Cattedrale di Palermo. Caterina accetta l’incarico e l’arcivescovo le affianca due colleghi Peter Marchett e padre Carmelo. I tre iniziano un percorso a ritroso sugli ultimi eventi prima della morte di Federico II e sulla sua sepoltura. Ben presto si rendono conto che la vicenda è molto complessa. La tomba infatti è stata aperta più volte nel corso dei secoli; vi sono manomissioni evidenti, e le autorità non hanno mai approfondito le indagini con i moderni strumenti scientifici. 

Così, padre Carmelo resta in città a svolgere ricerche sui testi in biblioteca, mentre Peter e Caterina partono per la Germania per rintracciare un’opera perduta e un monaco cistercense che sembra fornire un’ottima traccia. 

Incontreranno imprevisti e antichi testi disseminati di codici criptati, indovinelli linguistici e matematici, che li porteranno sino Alessandria d’Egitto, dove grazie all’arguzia e al ragionamento, riusciranno a risolvere il primo enigma. Rientrati a Palermo, dovranno affrontare il secondo: qualcuno ha tentato di uccidere padre Carmelo, e anche i due sembrano essere in pericolo. Ma le difficoltà non fermeranno i protagonisti che riusciranno a scoprire la verità e a svelare la ragione della morte del padre di Caterina. 

 

 

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