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Martedì, 07 Marzo 2017 12:51

Cresce l’attesa per l’uscita del secondo romanzo di Cinzia Nazzareno In evidenza

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La incontriamo nuovamente immersa nel verde, in quella campagna che ormai è diventata un buen retiro, dove raccoglie le idee e dà sfogo a un’immaginazione senza confini.

La nostra autrice Cinzia Nazzareno è in fibrillazione alla vigilia della sua nuova pubblicazione: si intitola “Lo Scarabocchio”, un titolo che, incentrato su “difficili” problematiche legate all’identità di genere ancora terribilmente attuali, promette di far già parlare di sé. Tutto è già stato deciso, dunque, e si aspetta solamente il responso dei lettori, quelli che hanno così tanto apprezzata il suo esordio letterario Il sole in fondo al cuore, dallo sfondo più intimistico, e che attendono fiduciosi la sua seconda prova d’autore.

- Cinzia Nazzareno, la sua seconda opera è...

È davvero tosta! Nel senso che è molto impegnativa e, per alcuni versi, originale.

- Il romanzo è ancora una volta ambientato in Sicilia. Che tipo di isola è la sua?

La Sicilia di cui parlo è quella degli anni ‘70, bella come sempre, infinitamente retrograda e bigotta come non mai.

- Una prova d'autore non indifferente, visto che si compone di più cornici spazio - temporali. Perché questa scelta?

Trattandosi di un tema sociale sempre attuale e presente nel palcoscenico umano della nostra terrena esistenza era giusto muoversi su più piani temporali. Da un lato il passato, mai del tutto passato e il presente che si spiega quasi sempre attraverso il filtro della lente del passato, ma forse in una dimensione meno critica e volta alla comprensione e all'accettazione di certe condizioni umane derubricate e non più considerate scandalose.

- Quali le differenze rispetto al suo primo romanzo di tipo intimistico?

Lo scarabocchio nasce dall'esigenza di comprendere e accettare chi viene ancora oggi considerato “diverso” e per questo discriminato e relegato ai margini della società. È un a storia che ha lo scopo di indurre il lettore a riflettere sulla condizione umana del debole e dei reietti in generale, perché trovo giusto che nella società ognuno possa trovare il proprio posto al sole! Tutti ne abbiamo pieno diritto.

Letto 1444 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Marzo 2017 15:47

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