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Salvo Bonfirraro

Salvo Bonfirraro

Giovedì, 16 Maggio 2013 23:34

Editoriale

Anno 2013, venerdì 17 maggio, ore 00,01 finalmente mettiamo on line il sito della nostra casa editrice!
Non è assolutamente un caso, ma una scelta dettata da quello che rappresenta, in fondo, la nostra mission: pubblicare libri senza porci, mai, il problema che facendolo possa nuocere alla nostra attività.

Siamo una casa editrice indipendente fin dalla nascita, e le scelte editoriali sono state sempre fatte con coraggio e assumendo pienamente la responsabilità di quanto pubblicato dai nostri autori con libri di denuncia sociale perché, nonostante internet, la carta è un veicolo che ancora oggi riesce a raggiungere target altrimenti inarrivabili.

Per questo la scelta di una data che a tutti potrà sembrare funesta, per mettere on line il nostro sito. Noi, al contrario, pensiamo possa essere di buon auspicio per la nostra casa editrice che non si caratterizza solamente per i libri di saggistica e di denuncia sociale, ma è molto attenta anche alla produzione di libri di narrativa e di storia attraverso la quale, riproposta in una chiave di lettura obiettiva (qui internet è un grande alleato), le nuove generazioni possono tornare ad essere fieri della propria identità culturale e del senso di appartenenza alla propria terra. La nostra storia è il futuro verso cui ci avviamo.

Non solo ma fra le cose importanti della nostra mission vi è la ricerca di nuovi autori da lanciare nel panorama editoriale nazionale.
Forse, fra gli editori italiani, siamo gli ultimi ad essere entrati nel web con la nostra attività, ma non importa: abbiamo ritenuto questo il momento di farlo e lo abbiamo fatto.

Pensavamo fosse più semplice e ci volesse meno tempo per realizzare un sito che soddisfacesse le nostre esigenze e quelle del nostro pubblico.
Ci siamo accorti, invece, mentre inesorabilmente i mesi passavano uno dietro l'altro, che la fretta non è mai una buona socia, in qualsiasi tipo di attività.
Alla fine siamo on line, sperando di essere riusciti a fare quello che era nelle nostre intenzioni.
Fare un sito semplice, gradevole e funzionale. Certo saranno necessari aggiustamenti, come in tutte le nuove attività, ma questi si potranno fare solo con il tempo e l'aiuto di chi frequenterà il nostro sito e potrà darci qualche utile consiglio per migliorarlo.
Ringrazio per la pazienza, per l'attenzione e per la fattiva collaborazione Gioacchino, Giovanni, Vincenzo e, in particolare, mio figlio Alberto che con il suo entusiasmo e la sua freschezza, ma soprattutto con la sua professionalità, riesce sempre a portare una ventata di novità all'interno della nostra casa editrice. Buona lettura!!!

Salvo Bonfirraro

Giovedì, 16 Maggio 2013 17:55

Presentazione Afghan West Voci dai Villaggi

Al XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino avverrà la presentazione del libro. La realtà afgana odierna e futura nella cornice di un paese dai fragili equilibri sociali e politici.
"Afghan West, voci dai villaggi" è il titolo del libro scritto da Samantha Viva, edito da Bonfirraro, in uscita il 10 maggio in tutta Italia. Il libro, arricchito dalle fotografie di Elisabetta Loi e dal video di Katiuscia Laneri, consiste in un'interessante indagine sull'esito che il contributo dei militari italiani, presenti nella parte occidentale del paese, avrà su un ipotetico Afghanistan postbellico, in vista del ridimensionamento del numero di forze e funzioni della missione Isaf previsto per il 2014. L'esigenza di trascrivere la propria esperienza su carta, nasce a seguito di un tour tra Herat, Shindand e Bala Boluk il quale porta le autrici ad andare oltre la semplice redazione di un articolo di giornale, o di un minuto di servizio per arrivare alla creazione di un qualcosa che possa essere quanto più completo possibile. « Della realtà afgana si sa pochissimo quasi nulla si racconta di come la gente stia cercando di affrancarsi dalla criminalità, dall'oppio, dai pregiudizi e dall'isolamento». Il lavoro, costituito da 168 pagine, prende corpo grazie alle nuove tecnologie le quali aiutano le tre autrici provenienti da diverse zone dello stivale a superare le distanze geografiche che le separano. Con prefazione del Generale Massimo Fogari capo ufficio stampa dello Stato Maggiore della Difesa, verrà presentato presso lo stand della Difesa allestito in fiera, il 18 maggio al XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino per il tema "Dove osano le idee" .

 

IL LIBRO 
Il processo di transizione che è in atto in Afghanistan è di assoluta rilevanza storica. Partendo da questa considerazione, in occasione di un media tour di una decina di giorni, svoltosi tra Herat, Shindand e Bala Boluk, un gruppo di giornaliste hanno pensato bene di immortalarlo in un quadro più ampio, in maniera da poter lasciare una traccia tangibile che non vada perduta nelle pieghe, a volte marginali, di un articolo di cronaca. A partire dalle interviste raccolte tra i militari della missione ISAF, tra gli abitanti dei villaggi, tra i governatori e i generali afgani, nasce l'idea di un libro, che possa raccontare l'Afghanistan di oggi e cercare di leggere i risvolti che l'apporto e il contributo dei militari italiani, soprattutto nella parte ovest, avranno sul nuovo volto dell'Afghanistan di domani. Oltre alla parte testuale, il progetto che le giornaliste Samantha Viva, Katiuscia Laneri e la fotoreporter Elisabetta Loi hanno realizzato, comprende una vasta raccolta di foto e un video, per documentare in maniera completa e non univoca, ma avvalendosi di tre diversi livelli comunicativi, un viaggio in un universo meno noto di un paese che vive ancora sotto l'etichetta di avamposto dei Talebani. Non si sa niente della realtà del posto e delle sue difficoltà, di come la gente stia cercando di affrancarsi dalla criminalità, dall'oppio, dai pregiudizi e dall'isolamento. Il messaggio che a volte traspare dalle numerose attività che i nostri militari svolgono, in un paese così contraddittorio e complesso e di quanto il suo popolo sia legato al nostro, merita più attenzione, soprattutto visto il riconoscimento del cosiddetto "sistema Italia" quale modus operandi che ha fatto scuola e ha fornito competenze e suggerimenti indispensabili per far sì che nel 2014, con la fine della missione ISAF, o il suo molto più probabile ridimensionamento nel numero e nelle funzioni, il popolo afgano sia finalmente indipendente. Il lungo processo che è ormai giunto alla sua quarta fase ha visto anche il riassetto delle capacità militari e delle forze locali di polizia afgane, che ogni giorno acquistano sicurezza e capacità, grazie all'affiancamento costante dei nostri reparti specializzati come i MAT e i PAT, per non parlare delle numerosi innovazioni introdotte in ambito non solo strategico ma anche culturale e sociale, primo fra tutti l'ingresso delle donne nell'esercito. Anche la battaglia per i diritti delle donne merita uno spazio adeguato per non incorrere in facili qualunquismi e approssimazioni occidentaliste ad un fenomeno che rientra in un universo complesso come quello del mondo islamico.
Tutti questi spunti meritano quindi una riflessione più ampia della pagina di un quotidiano e vengono forniti, al lettore, nell'ottica di un quadro di comprensione più ampio, senza la pretesa di raccontare l'Afghanistan in un centinaio di pagine o con occhio da studioso, ma con la volontà di fornire, a chi sa poco o nulla dell'argomento, il resoconto della gente che vive il suo contesto con partecipazione e consapevolezza.

LE AUTRICI

L'autrice del testo. Samantha Viva, nata a Catania nel 1977, ha iniziato la carriera giornalistica nel 2001, collaborando per quotidiani on-line e periodici che trattavano storie di immigrazione, per poi approdare al quotidiano La Sicilia, su cui scrive di sociale, volontariato e cultura. Cura, altresì, l'ufficio stampa dell'antiracket etneo, ovvero "Un'area di crisi nostrana" come ama definirla. L'amore per i viaggi e per le culture lontane si è presto trasformato in una esigenza di conoscenza anche delle aree di crisi all'estero, per questa ragione, dopo aver conseguito un master di secondo livello per inviati di guerra promosso dall'università Roma Tor Vergata, la fondazione Maria Grazia Cutuli, lo Stato Maggiore Difesa, la CRI e il Corriere della Sera. Si è recata in Libano e di recente in Afghanistan, raccontando nei suoi reportage da freelance, storie di donne e di uomini che vivono ogni giorno realtà difficili. Dottore di ricerca in italianistica, ha pubblicato numerosi saggi e articoli sulla letteratura del Novecento, in particolare su Sciascia. È autrice di testi teatrali e ha debuttato in teatro con un atto unico dal titolo "Scatole Cinesi", nel 2011.

L'autrice del video. Katiuscia Laneri napoletana, ha studiato come Operatore Turistico prima di cimentarsi nel giornalismo nel 1994 e diventare un volto noto dell'informazione locale. Dieci anni dopo decide di fare della telecamera i suoi occhi e le sue orecchie perché i telespettatori potessero "vivere" la notizia.
Come videoreporter ottiene un riconoscimento da Assovetro all'VIII Concorso Giornalistico Nazionale, è Premio Cilento 2006; Premio Città di Salerno 2009; Premio Donna Speciale per Donne all'Opera 2010. È direttore responsabile della rubrica tv "Special", amministratore unico di Kappaelle Format&Communication Srl, scrive per Mille Canali (Il Sole 24 Ore Edizioni) e ha pubblicato di recente il romanzo "Viaggio di Vita di Videoreporter". Embedded dal 2009, questa è stata la sua seconda esperienza in Afghanistan dopo altrettante in Libano ed una in Kosovo.
Ha seguito il VI corso SMD-FNSI per giornalisti destinati ad operare in aree di crisi ed il 32° CO.CI.M. (Corso in Cooperazione Civile-Militare) al CASD (Centro Alti Studi della Difesa) di Roma.

Elisabetta Loi è nata a Lanusei nel 1974.
La grande passione e determinazione del padre le hanno trasmesso l'amore per la fotografia e per il fotogiornalismo. I suoi servizi vengono pubblicati quotidianamente da L'Unione Sarda e da periodici e agenzie fotogiornalistiche nazionali e internazionali tra le quali il Corriere della Sera, l'Ansa, e l'agenzia Kikapress.
Nei suoi reportage spazia dalla cronaca allo sport. Dal 2007 realizza in tutta la Sardegna reportage di viaggio; i suoi servizi vengono utilizzati per promuovere Enti e Istituzioni e pubblicati su diversi periodici nazionali, tra cui Bell'Italia, InViaggio e Atmosphere di Meridiana Fly. Nel 2009, durante i duri cicli di chemioterapia a cui è stata sottoposta, è nato l'interesse verso l'Afghanistan e verso la missione ISAF a cui i soldati della Brigata Sassari stavano partecipando. Nel 2011 ha partecipato al corso di alta formazione di fotogiornalismo presso l'Agenzia Contrasto di Milano. Nel 2012 parte da embedded in Afghanistan al fianco dei militari della Brigata Sassari. Ad ottobre dello stesso anno partecipa al corso dello SMD sulla conoscenza e prevenzione del rischio in aree di crisi e a dicembre, al fianco della Brigata Taurinense, ha continuato a documentare la missione ISAF in Afghanistan.

Giovedì, 16 Maggio 2013 12:40

Editoriale

Anno 2013, venerdì 17 maggio, ore 00,01 finalmente mettiamo on line il sito della nostra casa editrice!
Non è assolutamente un caso, ma una scelta dettata da quello che rappresenta, in fondo, la nostra mission: pubblicare libri senza porci, mai, il problema che facendolo possa nuocere alla nostra attività.Siamo una casa editrice indipendente fin dalla nascita, e le scelte editoriali sono state sempre fatte con coraggio e assumendo pienamente la responsabilità di quanto pubblicato dai nostri autori con libri di denuncia sociale perché, nonostante internet, la carta è un veicolo che ancora oggi riesce a raggiungere target altrimenti inarrivabili.

 

Giovedì, 14 Giugno 2012 02:00

Il Mio mondo di Enzo Maggio

Nella vita accadono tanti fatti più o meno belli, più o meno positivi. Ma indipendentemente dal tipo di avvenimento, contribuiscono a formare il nostro carattere e la nostra personalità in rapporto alla realtà che ci circonda. In questa sua raccolta di esordio Enzo Maggio manifesta tristezze e malinconie alternati a pochi sprazzi di gioia, sentimenti presenti e svaniti.

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Mercoledì, 13 Giugno 2012 02:00

IO DONNA una storia siciliana di Giusy Africano

In un giorno di calda estate, mentre osserva dei gabbiani che spiccano il loro volo libero in un cielo luminoso, Elisa, da sempre vissuta in un clima scandito da regole e imposizioni, avverte il desiderio prepotente di imitare quei bianchi uccelli dalle grandi ali e di ritrovare la propria libertà. Con l'aiuto di Giorgio, un uomo del nord, cui apre il suo cuore confidandogli tutte le sue insicurezze, riesce a superare non solo i confini della sua terra d'origine, ma anche i suoi limiti personali. Perché Elisa ama quella terra di Sicilia che lei e le sue amiche guardano come un'isola felice, protetta dalla montagna, circondata dal mare, e quasi staccata dal resto del mondo. Ma solo prendendone le distanze, osservandola dall'alto mentre vola verso la Tanzania, riesce a comprendere meglio la sua vita e la strada che la porterà alla felicità.
Ivana, Federica, Elisa, Rossella e Eva, protagoniste della vita semplice, romantica e quieta di ieri, figlie di genitori bigotti e provinciali, alleate nella conquista dell'indipendenza, diventano più mature ed evolute. Vogliono più libertà di scelte rispetto al passato, poter vivere i loro amori, le passioni, le follie, tenendosi per mano per non smarrirsi e per condividere una forza nuova. Quella forza che le porterà a superare prove difficili, a riscattare la loro dignità di donne e consolidare la propria identità. Finalmente liberate dallo stretto ruolo di madri e mogli, possono infine pensare anche a se stesse, dedicarsi alle loro passioni, ritrovare antiche aspirazioni e far riemergere quei talenti soffocati così a lungo.

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INTERVISTA A GAETANO AMORUSO AUTORE PER BONFIRRARO EDITORE DEL LIBRO MAMMA TI PREGO PORTAMI VIA! viaggio nell'Italia dei figli di nessuno

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