Antonino Pisciotta

Antonino Claudio Pisciotta, detto Nino, è nato a Catania nel 1954, ma ha quasi sempre vissuto a Leonforte fino al 1997.Conseguito il diploma di laurea in Scienze Politiche in indirizzo politico-sociale, ha svolto la professione di docente.Da sempre appassionato di storia ed antropologia, si è dedicato allo studio ed alla ricerca di fonti storiche, interessandosi in particolare: delle prime popolazioni siciliane del periodo Preistorico e Proto storico, degli Ordini monastico-guerrieri in Sicilia e in particolare dei Templari; delle antiche costumanze e dei riti del popolo siciliano e delle sue tradizioni popolari; del periodo fascista; nonché della storia della Sicilia in generale. Certosinamente copiando i primi registri parrocchiali ed i riveli delle anime e dei fuochi dei beni e delle anime, ha ricostruito la prima anagrafe dell’intera popolazione del Comune di Leonforte dal 1612 al 1651. Ha realizzato le seguenti opere: “La Componente Strapaesana nella cultura fascista”; “Storia di Leonforte, Tavi e degli insediamenti preesistenti”; “La prima Leonforte”. Ha collaborato con il giornale “Scuola e Cultura antimafia”, dando Antonino Claudio Pisciotta, detto Nino, è nato a Catania nel 1954, ma ha quasi sempre vissuto a Leonforte fino al 1997.Conseguito il diploma di laurea in Scienze Politiche in indirizzo politico-sociale, ha svolto la professione di docente.Da sempre appassionato di storia ed antropologia, si è dedicato allo studio ed alla ricerca di fonti storiche, interessandosi in particolare: delle prime popolazioni siciliane del periodo Preistorico e Proto storico, degli Ordini monastico-guerrieri in Sicilia e in particolare dei Templari; delle antiche costumanze e dei riti del popolo siciliano e delle sue tradizioni popolari; del periodo fascista; nonché della storia della Sicilia in generale. Certosinamente copiando i primi registri parrocchiali ed i riveli delle anime e dei fuochi dei beni e delle anime, ha ricostruito la prima anagrafe dell’intera popolazione del Comune di Leonforte dal 1612 al 1651. Ha realizzato le seguenti opere: “La Componente Strapaesana nella cultura fascista”; “Storia di Leonforte, Tavi e degli insediamenti preesistenti”; “La prima Leonforte”. Ha collaborato con il giornale “Scuola e Cultura antimafia”, dando vita a numerosi articoli, tra cui “Ricerche di storia locale: quando il racconto si tinge di giallo”, che è stato adottato dal sito della Pro Loco di Nissoria «Nysura.it ».vita a numerosi articoli, tra cui “Ricerche di storia locale: quando il racconto si tinge di giallo”, che è stato adottato dal sito della Pro Loco di Nissoria «Nysura.it ».

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