Vicente Blasco Ibáñez
(Valencia, 1867 – Mentone, 1928) è stato uno dei giganti della letteratura mondiale del primo Novecento. Scrittore, giornalista e agitatore politico, visse una vita rocambolesca tra esili, duelli e successi planetari. Dopo aver rivoluzionato il romanzo naturalista con il ciclo valenciano — di cui Terre maledette è il capolavoro assoluto — raggiunse una fama leggendaria con I quattro cavalieri dell'Apocalisse, che lo rese l'autore più letto e pagato del suo tempo, consacrandolo anche a Hollywood.
Spirito libero e ribelle, morì in Francia dopo aver combattuto per tutta la vita contro l'ingiustizia sociale e la tirannia, lasciando un'eredità letteraria capace di unire la potenza del realismo a un'epica visione del destino umano.
- Bonfirraro Editore -
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