Botta&Risposta con Silvia Fiorino

Silvia Fiorino, nata in un piccolo paese nel sud orientale della Sardegna, ha iniziato a scrivere le sue prime frasi sulla sabbia. La passione del raccontare, scrivendo fatti ed episodi accaduti, l’ha portata a collaborare da esterna per vari quotidiani. Una acuta sensibilità si è impadronita di lei, tanto da accompagnarla dove il silenzio è profondo ma mille voci sussurrano in esso. Pubblica per Bonfirraro nel 2015, Il peccato e la leggenda, nel 2017, Oltre quella soglia. Povertà mentale è il suo ultimo libro.

Dove sei nata? Dove vivi e in quale città vorresti essere adesso?

Sono nata a San Vito, in un piccolo paese sulla costa sud orientale della Sardegna, vivo a Cagliari e adesso mi piacerebbe essere nella città che non esiste.

Tre aggettivi che ti caratterizzano

Sono una persona solare, ottimista, creativa,

Tre verbi che descrivono il tuo modo di essere

Sono diretta, sincera, sempre me stessa

Tre sostantivi senza i quali non potresti vivere

La mia scrittura, la pittura, il mio mare.

La prima parola che hai detto?

Mamma.

Il mestiere dello scrittore è…

Come viaggiare per il mondo

Il libro che non avresti mai voluto leggere?

Diario di una madre

Il libro che vorresti non avere ancora letto?

Era mia figlia.

Uno scrittore che avresti voluto conoscere

Guido Gustavo Gozzano.

Un personaggio letterario che avresti voluto essere

Il narratore senza nome.

Uno scrittore che inviteresti a cena

Il poeta del tempo perduto.

Un personaggio letterario con cui ti sbronzeresti

Michel Houellebecq.

Il miglior scrittore di tutti i tempi

Io.

Il giorno più incredibile della tua vita?

Sentirmi chiamare mamma.

Il giorno più impossibile della tua vita?

La morte di mia Figlia

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